Visualizzazione creativa

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Leopardi scrisse:
” L’immaginazione è la prima fonte della felicità umana”.

visualizzazione creativa

L’etimologia del verbo “immaginare” deriva dal termine latino “imago”, ovvero: figurarsi con la mente, concepire con la fantasia.
Tutti noi siamo dotati di immaginazione, solo che spesso ce ne dimentichiamo, convincendoci che:”si, forse un giorno, da piccolo, ce l’ho avuta…”
Accade quindi che, proprio nel momento in cui potremmo averne bisogno, ci riscopriamo “fuori allenamento”… E ovviamente questo non fa altro che avvalorare la nostra tesi.
Scusate se mi permetto di giudicare questa cosa, ma è proprio una gran fregatura!
Già, perché non sono per niente da sottovalutare i vantaggi e il potere della propria capacità di immaginare.
La visualizzazione, infatti, non ci consente solo di “proiettare” sul nostro schermo interiore immagini, colori, eventi, luoghi, persone e oggetti presi dal mondo che ci circonda… ci permette soprattutto una creazione mentale intenzionale di tutto ciò che si desidera manifestare nella vita, anche se non è realmente presente.

Questa facoltà, comune a tutti gli esseri umani, se coltivata, affinata e sviluppata, può giocare a nostro vantaggio e produrre effetti meravigliosi.
Se poi tengo presente anche le ricerche scientifiche che hanno dimostrato che la nostra memoria ha, come caratteristica principale, quella di essere per l’80% “visiva”, (ovvero: lavora, di preferenza, per immagini), ecco spiegate le motivazioni che mi hanno portato ad inserire all’interno del Master Leonardo, il corso di Tecniche di Memoria, parecchi esercizi di visualizzazione mentale e creativa.
Wallace Wattels, alla fine del 1800, è stato il primo a sperimentare questa tecnica, e ne ha riportato i vantaggi e i risultati nel suo libro “La Scienza del diventar ricchi”.
Il metodo della Visualizzazione Creativa consiste nell’immaginare cose/situazioni nella propria mente per provocarne la materializzazione e l’accadimento nella realtà.
La differenza con il “sogno ad occhi aperti” sta nel fatto che, mentre in quest’ultimo viene creata un’immagine o una scena mentale e lo spettatore rimane esterno, nella Visualizzazione Creativa si immagina se stessi in prima persona all’interno di un determinato contesto, nel modo più autentico possibile, con una sensazione piacevole nel corpo, attraverso l’utilizzo di tutti e 5 i canali sensoriali.
Ora, è vero che un evento reale è diverso da un evento immaginato; è anche vero che, poiché il cervello “ha difficoltà” a distinguere un fatto accaduto davvero da uno verosimilmente visualizzato, se si immagina noi stessi mentre ci comportiamo in un certo modo, avverrà una sovrapposizione con il nostro comportamento effettivo nella situazione reale, ed è stato visto che questo crea delle modificazioni psicofisiche nell’organismo.
Hanno provato a dare una spiegazione scientifico-razionale a questo fenomeno; si è parlato di energia, di fisica quantistica, di vibrazioni ecc. ecc.
Una cosa è certa… accade!
Per questo, anche durante i miei corsi, mi ritrovo spesso a rispondere:” Basta che funzioni!”
Pensateci anche voi…
Abbiamo una risorsa, è a nostra disposizione in ogni momento, è gratis, è ecologica, non ha né effetti collaterali, né controindicazioni, non scade e…
Può aiutarci a raggiungere un obbiettivo, realizzare un sogno, risolvere un problema, trovare idee geniali, migliorare la nostra capacità di apprendimento e memorizzazione, aumentare l’autostima, modificare uno stato emotivo negativo.
Allora, perché no!?