Leonardo è curiosità

0

“ Invero il grande amore nasce dalla gran cognizione della cosa che si ama”


Questo era ciò che Leonardo rispondeva ai suoi discepoli, che non riuscivano a spiegarsi da dove nascesse la sua volontà e determinazione nello scoprire, indagare, studiare, approfondire e sperimentare ogni materia con lo stesso rigore.

Il Premio Pulitzer Daniel Boortin scrisse a riguardo nel “ The Creators: A History of Heroes of the Imaginations ” : “ A differenza di Dante, (Leonardo) non era innamorato di una donna. Diversamente da Giotto, Dante o Brunelleschi, non sembrava avere un impegno civico, e nemmeno devozione nei riguardi della Chiesa. Accettò volentieri commissioni dai Medici, dagli Sforza, dai Borgia o dai Re di Francia; dal Papato o dai suoi nemici. Non conosceva la mondanità sensuale di un Boccaccio o di un Chaucer, lo sprezzo di un Rabelais, la pietà di un Dante o la passione religiosa di un Michelangelo. La fedeltà, la passione, la devozione di Leonardo furono invece dirette alla pura ricerca della verità e della bellezza”. Egli aveva semplicemente “ convertito la passione in sete di sapere” , osservò Freud.

Quasi all’inizio di ogni mio corso, mi interessa chiedere ai partecipanti: “Come mai siete qui? Cosa vi spinge a frequentare un corso di formazione sulle Tecniche di Memoria, o sulla Lettura Veloce, o lo Sviluppo della Creatività? Cosa vi motiva ad impegnare un intero week end, dalle 10 di mattina alle 20 di sera?”

Ed una delle risposte più frequenti è: “la CURIOSITA’”

Bella risposta!

Leonardo da Vinci, fin da piccolo, possedeva un’inarrestabile curiosità. Il Vasari racconta che il giovane Leonardo interrogava il suo maestro di matematica con tanta originalità che “ movendo di continuo dubbi e difficoltà al maestro che gl’insegnava, bene spesso lo confondeva”.

Personalmente, ogni volta che mi viene posta una domanda, o mi viene richiesto di approfondire un argomento, mi torna alla mente  e al cuore, in maniera ancora più evidente, il motivo per cui ho scelto questo lavoro, e la ragione per cui lo considero il più bello del mondo.

Per me è una grande sfida avere in aula corsisti che vogliono “saperne di più”, perché nonostante sia consapevole del fatto che ognuno di noi sia curioso, la sfida consiste proprio nel permettere a ciascuno dei miei allievi di sviluppare  e utilizzare questa curiosità a proprio vantaggio!

Inutile quindi dire quanto mi trovi d’accordo, ancora una volta, col grande Leonardo, secondo cui “ la sete di conoscenza spalanca la porta della libertà”!!